
Bambino I
Una figura infantile emerge in verticale come presenza incompleta, trattenuta da linee bianche e da un campo pittorico frammentato.
Vedi dettagli opera →Tre opere astratte in cui la figura infantile emerge come impronta parziale, sospesa tra memoria, apparizione e dissolvenza.

Il ciclo Bambini raccoglie opere in cui la figura infantile affiora dal quadro come presenza parziale, mai definitivamente stabilizzata. Il corpo non è descritto, ma evocato attraverso linee bianche, cavità cromatiche e frammenti di gesto che suggeriscono una forma in via di emersione. Il fondo grigio funziona come deposito e spazio di memoria; i rossi, i gialli e i neri interrompono questa superficie con impulsi che rendono la figura instabile, vulnerabile, intermittente. Ne nasce una pittura in cui l'assenza non nega la presenza, ma la rende percepibile come impronta, lacuna e tensione. In questa prospettiva il ciclo richiama idealmente i calchi di Pompei e una riflessione semiotica vicina a Greimas ed Eco, dove il vuoto non è semplice mancanza ma dispositivo generativo di senso.
Ogni opera di questa serie contribuisce a un'indagine su presenza, assenza e memoria. La figura infantile emerge attraverso acrilico su fondo grigio come impronta parziale e presenza sospesa.

Una figura infantile emerge in verticale come presenza incompleta, trattenuta da linee bianche e da un campo pittorico frammentato.
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Una presenza infantile orizzontale attraversa il quadro come traccia di movimento, oscillazione e memoria.
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Una figura infantile centrale affiora tra contrasti cromatici accesi e segni che ne mettono a rischio la stabilità.
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